Home Blog sezione Utenti Il partito del «te l'avevo detto»
Il partito del «te l'avevo detto» PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Meldolesi   
Mercoledì 06 Gennaio 2010 10:12

La campagna vaccinale è stata un flop, lo abbiamo scritto in diverse occasioni e abbiamo anche tentato di indicarne le cause. Ma ora al danno si aggiunge anche la beffa e spunta il partito del «te l’avevo detto». Sinora ci siamo tenuti ben lontani dalle rassegne stampa perché questo sito non è nato per commentare quanto esce sui quotidiani, ma semmai per illustrare - passo passo - le conoscenze acquisite sulla nuova influenza. Tenere fede a questo impegno anche oggi sembra molto difficile, quindi faremo uno strappo alla regola, per quanto restiamo convinti che il compito di DarwinFlu sia di indicare dei nodi di senso (scientifici) sulla pandemia e sull’agente infettivo che l’ha innescata. 


Uno di noi, Anna Meldolesi, dopo aver letto che il capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri, chiedeva a gran voce un’inchiesta parlamentare sul vaccino pandemico è intervenuto sul giornale in cui scrive da molti anni, Il Riformista, per tentare di rimettere un po’ di ordine sull’argomento. Gasparri, infatti, gridava al complotto delle multinazionali: «è difficile non pensare - si legge sul Giornale - a manovre speculative a livello planetario di spregiudicate multinazionali, così potenti da condizionare un’informazione che con il suo allarmismo diventa scendiletto di pescicani che non godranno impuniti dei loro illeciti profitti. La sanità di tutto l’Occidente ha accumulato altri debiti. Non finisce certo qui. Ne siamo certi. Bisogna capire se chi ha guadagnato senza ragione potrà restituire le risorse accumulate a colpi di bugie». La prima stranezza è che Maurizio Gasparri è un esponente di punta della maggioranza al governo, la stessa che ha insediato al Ministero della Salute Ferruccio Fazio. La seconda stranezza è che il piano di contenimento pandemico nasce ai tempi di H5N1, quando ministro della salute era Francesco Storace, allora collega di partito di Gasparri. Questo per dire che il piano non spunta come un fulmine a ciel sereno, ma che già nel 2005  prevedeva l’utilizzo del vaccino come principale arma per fronteggiare la pandemia. Se il senatore di Alleanza Nazionale, prima ancora che H1N1v arrivasse in Europa, sapeva già che c’erano in corso simili manovre forse avrebbe dovuto far qualcosa visto che è un esponente di spicco della maggioranza che governa il paese: «Ricordo gli errati inviti in pieno luglio - dice sempre al Giornale - a chiudere le scuole a settembre, che il ministro Gelmini e io stesso con lungimiranza stroncammo». Quindi le manovre speculative a livello planetario evidentemente erano già in atto. Ovviamente Gasparri non è nuovo a questi coup de théâtre e quindi è difficile credere che il movimento dei cospirazionisti abbia convertito un nuovo membro di tale importanza sulla scena politica. Se ci si perdona un peccato di dietrologia forse il vero bersaglio è Ferruccio Fazio tout court, che nel frattempo è diventato ministro, altro che il piano pandemico. Gasparri è comunque in buona compagnia perché Fazio sembra non piaccia al Giornale e tanto meno all’Avvenire e al Foglio di Ferrara. Ognuno avrà i suoi buoni motivi, ma resta il fatto che a cavalcare la tigre dell’inchiesta parlamentare ora ci sono anche IDV, UDC e Radicali.

Sul Riformista Anna Meldolesi ribatte ironizzando sulla lobby massonica-vaccinale, in cui Gasparri sembrerebbe credere, e ripercorrendo gli errori che hanno portato al fallimento della campagna di immunizzazione. Gasparri, sempre sul Riformista, aggiusta il tiro il giorno dopo passando dalla cospirazione diabolica alla truffa «degli imbroglioni alla vaccinara che girano per il mondo». Se è veramente così, ribatte per l’ennesima volta Anna Meldolesi, allora è ancora peggio perché «vuol dire che il mondo è governato da incapaci pronti a farsi plagiare dalla prima Vanna Marchi che passa» (e non ce ne voglia l’ex regina delle televendite che ha diritto alla presunzione di innocenza sino all’ultima sentenza passata in giudicato). Però nel frattempo Gasparri è diventato più mite anche con la complicità del principio di precauzione: «mi auguro che epidemie di questo tipo non ce ne siano mai - scrive riferendosi a una pandemia pericolosa - e sono certo che nei prossimi anni continueremo a comprare vaccini e probabilmente a non utilizzarli. Forse si fa male a non immunizzare la popolazione…».

La faccenda dei vaccini inutilizzati ingrossa comunque il partito del «te l’avevo detto» che a volte procede con argomentazioni in automatico: ad esempio sul Fatto si legge che il costo del vaccino acquistato dal governo è piuttosto alto, 7,9 euro a dose mentre quello per la stagionale viene pagato dalle regioni circa 4 euro. Qui siamo alla «cresta» e chi scrive ignora che il vero problema del vaccino per H1N1v era la sua scarsa resa, cosa che aumenta i costi di produzione. Sempre sullo stesso giornale, come non rinunciare alla battuta ad effetto, si legge che «l’unica a ridere è Ewa Kopzac, ministro della sanità polacco, che di vaccino non ne ha comperato nemmeno uno». Guarda caso la Polonia è in trattativa con due paesi europei per acquistare stock di vaccini non utilizzati.
L’ennesima perla del «te l’avevo detto» è un medico di base (tal Luisa Taricco sulla Stampa) la quale è stata ancora più lungimirante di Gasparri e quindi ha sconsigliato ai suoi pazienti la vaccinazione. Perché? Risposta: «prima di tutto la fascia di età più a rischio, quella dei quarantenni: per ragioni di lavoro sono i più esposti, ma sono immunizzati perché hanno già incontrato virus simili…» (aggiungendo il problema del vaccino non testato a sufficienza etc.). Se avesse letto un solo rapporto di  FluNews avrebbe capito due cose: non è la fascia di età più a rischio (semmai sarebbe quella fra 0 e 14 anni) ma comunque è quella dove si è verificato il numero maggiore di vittime rispetto alle ILI se si escludono gli ultra 60enni con patologie pregresse. Che la classe di età che cita il medico abbia immunità crociata nei confronti di H1N1v lo può credere solo lei.

Vorremmo chiudere con un’ultima considerazione: i paesi che hanno ordinato quantitativi massicci di vaccino ora li stanno per cedere a paesi che ne sono sprovvisti. Nessuno dovrebbe cadere nel tranello del «politicamente corretto» che porterebbe a sospettare una sorta di colonialismo vaccinale. I paesi che non hanno ordinato partite di vaccino sono rimasti fuori dal gioco, da una parte perché la capacità produttiva delle aziende è limitata e a malapena erano in grado di soddisfare le richieste dei paesi industrializzati (infatti smistano consegne ancora oggi), dall’altra perché non avevano sufficienti risorse per impegnarsi in contratti al di fuori della loro capacità di spesa sanitaria. Gli stock inutilizzati è presumibile che vengano acquisiti a prezzi di saldo, quindi per molti di questi paesi è ciò che si possono permettere, per amara che possa essere questa considerazione. E’ poi quasi certo che i paesi industrializzati ricorreranno per l’inverno del 2010-2011 a vaccini con tre ceppi. Al momento il matching fra il vaccino monodose per H1N1v  è ancora ottimale, e questo significa che potrebbe essere altamente efficace nel caso di ritorni di fiamma del virus così come per la prossima stagione influenzale.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Gennaio 2010 10:34
 

Commenti attivi solo per gli utenti registrati. Nella registrazione l’indirizzo mail è richiesto per i soli scopi di autenticazione. La posta in ingresso di questo sito ha un moderatore per escludere messaggi spam o commenti non appropriati.


Sabato, 31. Luglio 2010

Profili

Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com

Login