| Un duro colpo per il movimento anti-vaccino |
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| Vaccini |
| Scritto da Gianfranco Bangone |
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 12:19 |
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Il movimento anti-vaccinazioni ha ricevuto un durissimo colpo. Lancet ha ritirato un lavoro pubblicato nel 1998 dove si affermava che il vaccino trivalente MMR potesse causare forme di autismo nei bambini immunizzati. Il tardivo ripensamento di Lancet arriva dopo che il 28 gennaio il General Medical Council britannico ha duramente censurato il principale autore del lavoro, il gastroenterologo Andrew Wakefield, che da molto tempo è riparato negli Stati Uniti.
Immediatamente dopo la pubblicazione su Lancet molti gruppi di ricercatori si sono messi ad indagare sul presunto legame autismo-vaccino MMR, ma tutte le evidenze raccolte negli anni successivi hanno scagionato il vaccino. Nel frattempo gli altri firmatari del lavoro lo hanno ritrattato e nel 2004 anche il direttore di Lancet, Richard Horton, ammetteva in alcune pagine del suo libro Second Opinion di aver commesso una «grossa ingenuità» pubblicando il lavoro incriminato perché non aveva vagliato come dovuto sulla correttezza dei risultati. Ma a risolvere il caso non è stata la commissione interna dell’istituto in cui Wakefield lavorava (anzi nel 2004 aveva dichiarato di non aver trovato alcuna irregolarità nel comportamento del suo dipendente), quanto semmai una indagine giornalistica condotta da Brian Deer, e pubblicata sul Sunday Times, dove si dava notizia di falsificazione di dati e di gravissime violazioni dell’etica scientifica: la ricerca in questione aveva infatti ricevuto un contributo di 50.000 sterline da uno studio legale che aveva citato per danni l’azienda farmaceutica che produceva il vaccino, particolare mai rivelato da Wakefield. Peraltro una seconda commissione di inchiesta del Free Hospital, dove il gastroenterologo lavorava, ne censurava l’operato accusandolo di aver praticato indagini invasive su bambini senza averne avuto l’autorizzazione. L’aspetto più inquietante di questa vicenda è che Lancet abbia atteso 12 anni per ritirare «totalmente» il lavoro incriminato, anche se molti articoli scientifici - pubblicati su altre riviste - ne avevano messo in luce gli errori metodologici e invalidato i risultati. La rivista londinese non è nuova a questi comportamenti e di incidenti di percorso simili se ne contano molti. Un secondo aspetto del caso è che il lavoro di Wakefield sia diventato una bandiera dei movimenti anti-vaccino, con un codazzo di testimonial di attori e celebrità hollywoodiane. Durante la loro martellante campagna la copertura vaccinale con l’MMR in Gran Bretagna è scesa dal 95% sotto l’80% riportando in auge le malattie che aveva sconfitto e generando vittime. Al danno si è aggiunta anche la beffa perché la lunga causa in tribunale è stata finanziata con uno speciale fondo governativo destinato a garantire alle persone meno abbienti la possibilità di farsi rappresentare da un avvocato.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 12:31 |
Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com
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