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Piani Pandemici
Scritto da Anna Meldolesi   
Lunedì 28 Dicembre 2009 17:19

Il 2009 è finito e noi proviamo a tirare un bilancio come da tradizione. Numeri e tendenze ci dicono che rispetto agli altri grandi paesi l’Italia esce piuttosto male dal test della pandemia. Sul fronte della comunicazione è impossibile non rilevare il profilo bassissimo dei leader politici italiani a cominciare da Silvio Berlusconi, di cui non riusciamo a rammentare neppure una dichiarazione in materia, mentre l’argomento è stato ripetutamente sulla bocca dei suoi omologhi all’estero, da Sarkozy a Obama, che hanno attivamente promosso la campagna vaccinale e si sono vaccinati entrambi.

I risultati delle diverse strategie di comunicazione si toccano con mano. Da noi si è immunizzato poco più dell’1% della popolazione, in Francia il 7%, in Usa il 20%, in Canada oltre il 30%,  in Svezia addirittura il 40%. Ma non tutte le vacche sono nere. Un plauso va alla regione Marche, che detiene il record nazionale della copertura vaccinale (oltre il 16%), davanti all’Emilia Romagna che merita una segnalazione anche per la campagna di informazione nelle scuole
. Una menzione speciale alla regione Veneto, che per prima ha optato per una strategia vaccinale più flessibile rispetto a quella inizialmente indicata dal Ministero, anticipando l’apertura a bambini e anziani. Il nostro paese prende un voto deludente anche in epidemiologia, per le difficoltà nella raccolta dei dati, frutto avvelenato della disorganizzazione periferica e di un impegno insufficiente a livello centrale. Le autorità nazionali, infatti, non hanno ancora fornito alcuna informazione ufficiale sulla distribuzione dei decessi per classi di età (a differenza dei francesi, ad esempio, che includono queste informazioni nei bollettini ufficiali), che è una delle peculiarità principali della pandemia. Nessuno ha ancora sollevato pubblicamente neppure la questione della concentrazione delle vittime in alcune regioni del sud (la Campania guida ancora la classifica con 47 decessi certificati, ma anche in Puglia si registra  un elevato numero di morti rispetto al peso demografico. Per la precisione 29 decessi su 4 milioni di abitanti, in confronto la Lombardia ha più del doppio della popolazione e meno della metà delle vittime).
Sul fronte dei media il bilancio è un altro chiaroscuro: molta cronaca nelle prime settimane dell’emergenza e pochi approfondimenti, seguendo una parabola che ci ha catapultato dall’allarmismo al blackout fino al negazionismo strisciante dell’ultima ora. Tra i commenti più brillanti segnaliamo Riccardo Chiaberge sul Sole e Massimo Galli sul Corriere. Se il virus potesse assegnare un premio, invece, lo darebbe sicuramente a Roberto Volpi, che sul Foglio ha condotto una vera e propria campagna contro la vaccinazione (antinfluenzale e non solo).

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Dicembre 2009 17:33
 

Commenti 

 
#1 danielzone 2009-12-30 22:33
Complimenti per il blog e gli ottimi post.
Credo che in questa puntuale e condivisibile analisi manchi qualcosa: il riconoscimento del lavoro di molti bloggers che ogni giorno, da anni, dedicano il proprio tempo libero ad analizzare notizie sulle pandemie influenzali (un nome fra tutti: Giuseppe Michieli) e che nel corso della presente pandemia hanno dato dimostrazione di maggior serietà di molti operatori sanitari impegnati nella gestione dell'evento pandemico.
 

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Sabato, 31. Luglio 2010

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