| L'epidemia è in fase calante |
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| Epidemiologia |
| Scritto da Gianfranco Bangone |
| Giovedì 26 Novembre 2009 17:03 |
Il picco dell’epidemia influenzale è stato superato e il numero degli ammalati inizia a diminuire. Nella settimana precedente i casi totali sono stati circa 752.000 e in questa poco più di 671.000, quindi con un calo netto di quasi 80.000 ammalati. Se in questo andamento non ci fossero colpi di scena l’epidemia si potrebbe spegnere in tempo per le festività natalizie (e questa sarà per molti una buona notizia).
A spiegare più cose del grafico che trovate qui sotto forse sono i casi suddivisi per le classi di età. La spinta maggiore dell’epidemia è stata la classe 5-14 anni che ha toccato il picco nella 45 settimana, restando in quella successiva quasi allo stesso valore, mentre in quella fra 0-4 anni il numero dei casi ha continuato a crescere leggermente anche nella 46ma settimana.![]() Nel periodo relativo a queste due settimane gli influenzati da 0 a 14 anni hanno rappresentato poco meno dell’80% delle manifestazioni simil-influenzali. Come abbiamo già detto in un precedente post il vero interrogativo era stabilire quale sarebbe stato il comportamento dell’influenza nella classe immediatamente successiva di età, perché questo avrebbe potuto determinare un picco «piatto» oppure a «v» rovesciata. Un picco piatto che si estende per due settimane può rappresentare quasi un milione e mezzo di ammalati, mentre se il picco è a «v» il numero dei casi è destinato a scendere rapidamente. Questo per dire che le due settimane centrali possono influenzare e non di poco il valore finale dei contagiati nell’epidemia. Se guardiamo ai dati della popolazione residente la classe di età 0-14 è composta da circa 8,4 milioni di individui, quella fra 15-64 da più di 39 milioni e quella oltre 65 anni da circa 12 milioni. Insomma se la classe di età o-14 pur con il suo limitato peso demografico è stata l’innesco dell’epidemia, e infatti ha raggiunto valori di incidenza molto elevati, c’era da stabilire quanto esteso potesse essere «l’incendio» nelle classi successive, che insieme valgono più di 50 milioni di persone. I dati diffusi oggi dimostrano che nell’ultima settimana non solo sono in calo i casi nella classe 15-64, ma anche in quella successiva. E’ questo che spinge a credere che l’epidemia tenderà fatalmente a spegnersi nelle prossime quattro settimane scendendo a valori al di sotto della soglia. Questo è il quadro che viene fuori dai valori nazionali, per quanto l’influenza proceda con onde asincrone nelle varie regioni e in diverse di queste il picco deve ancora arrivare. Sulla mortalità è presto per fare sia bilanci che previsioni: secondo il bollettino del Ministero diffuso ieri i ricoveri in ospedale per complicanze sono 526 e di questi più della metà (276) sono in terapia intensiva e richiedono assistenza respiratoria.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Novembre 2009 19:38 |
Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com
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