| La via italiana alla comunicazione del rischio |
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| Epidemiologia |
| Scritto da Peter Sandman e Jody Lanard |
| Venerdì 13 Novembre 2009 15:43 |
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La campagna di informazione sui rischi dell’influenza pandemica H1N1 promossa dal Governo italiano ha scelto questo messaggio: «L’influenza A è una normale influenza». L’influenza pandemica H1N1, però, non è normale, se con questa parola si intende «nella media delle influenze stagionali». Ecco alcune delle ragioni: finora la sua epidemiologia è stata radicalmente differente. L’influenza stagionale attacca tutte le classi di età, ma circa il 90% dei decessi che causa sono sopra i 65 anni. l’influenza pandemica, invece, infetta in misura molto minore gli ultrasessantacinquenni. Inoltre le persone al di sotto di questa età che si ammalano presentano un tasso molto maggiore di complicazioni e mortalità rispetto ai coetanei che mediamente contraggono i ceppi stagionali. Questa differenza che riguarda l'età è ancora molto più pronunciata quando si suddividono le persone al di sotto dei 65 anni in fasce d'età più ristrette. In altre parole sinora la pandemia è molto più sicura dell'influenza «normale» per gli anziani, ma molto più pericolosa di quest'ultima per i loro figli e soprattutto per i loro nipoti. Anche se non conosciamo ancora il tasso cumulativo di attacco del virus influenzale pandemico, molte più persone sono sucettibili a esso (perché sprovviste di qualsiasi immunità precedente) di quante siano suscettibili ai ceppi influenzali stagionali. Per quanto questa pandemia si possa rivelare severa o lieve, la maggioranza degli esperti di influenza crede che sarà più pervasiva dell’influenza «normale». Ancora più importante, probabilmente, è che i ceppi influenzali stagionali «normali» raramente mutano in modo da diventare improvvisamente molto più virulenti. I virus influenzali pandemici storicamente si sono comportati proprio così, mutando in forme molto più virulente rispetto a come erano emersi per la prima volta come nuovi virus. L’influenza non è mai prevedibile, ma il comportamento dei ceppi pandemici è ancora meno prevedibile di quello dei ceppi stagionali. Di conseguenza tutta l’attività di comunicazione tesa a normalizzare la pandemia per creare l’impressione che sia come l’influenza stagionale è fuorviante, a meno che non metta fortemente in risalto anche le ragioni per cui il ceppo pandemico e quelli stagionali sono diversi. A volte questi messaggi fuorvianti vengono da fonti che non sono consapevoli dell’errore, come funzionari locali o giornalisti che non hanno studiato l’influenza o non hanno analizzato con attenzione le statistiche governative rilevanti. Ma quando il meme per cui la pandemia è «come l’influenza stagionale» viene diffuso da figure istituzionali allora la comunicazione ha lo scopo deliberato di ingannare. Spesso l’intenzione di questo fuorviante meme della normalizzazione è di evitare che l’opinione pubblica si spaventi. Noi abbiamo scritto estensivamente su questo tema, ovvero su come i funzionari della salute pubblica abbiano paura della paura. Quando questo tipo di rassicurazione eccessiva si combina con degli sforzi per spingere il pubblico ad adottare più precauzioni del solito (N.d.r. dalle misure igieniche alla vaccinazione), il messaggio finale è ibrido ed è probabile che si riveli controproducente in alcuni modi prevedibili: Alcune persone, quelle che credono nella metà rassicurante del messaggio, non vedranno alcuna ragione per prendere delle precauzioni. Altri, pur non credendo nella metà rassicurante del messaggio, prenderanno ugualmente le precauzioni, ma perderanno fiducia delle istituzioni da cui il messaggio proviene. Altri ancora non crederanno a nessuna parte del messaggio e cercheranno fonti di informazione non ufficiali per decidere come comportarsi. E tutti noi sappiamo che genere di informazioni si trovino nella blogosfera. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2009 17:23 |
Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com
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