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I problemi del bollettino «antipanico» |
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Epidemiologia
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Scritto da Gianfranco Bangone
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Giovedì 10 Dicembre 2009 10:15 |
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I siti web e i portali che seguono il decorso dell’influenza attendono la pubblicazione del bollettino del giovedi, FluNews, che riepiloga la situazione. L’ultimo, relativo alla settimana 48, ha destato un po’ di meraviglia perché i dati presentavano delle discrepanze rispetto a quelli diffusi dal Ministero nel cosiddetto «bollettino antipanico». Abbiamo interpellato l’Istituto Superiore di Sanità che prontamente ci ha svelato l’equivoco. Per quanto i bilanci siano prematuri alcune regioni del Sud hanno un bilancio di vittime ben al di sopra della media nazionale, in questo caso più che le statistiche sono i resoconti di cronaca a confermare che le strutture sanitarie hanno avuto non poche difficoltà a gestire la situazione.

Nel FluNews diffuso il 3 dicembre, e relativo alla settimana 23-29 novembre, compare per la prima volta il riepilogo delle vittime divise per settimana. Il conteggio è di 97 decessi dall’inizio della pandemia e 13 di questi sono relativi all’ultima settimana. L’andamento è abbastanza coerente con la curva delle manifestazioni simil-influenzali (le ILI). Alcuni siti segnalano immediatamente che qualcosa non torna in questo conteggio, si tratta di Pandemica A(H1N1) e di WebM.org un portale gestito da un gruppo di pediatri e di medici. Obiettivamente dai dati del Ministero il conteggio delle vittime della 48ma settimana sarebbe di 24 visto che il 22 novembre i decessi erano 71 e il 29 sono 95 (FluNews se segnala 97 ma questo conta poco). Il portale dei pediatri e dei medici trova discrepanze simili anche nel bollettino della Regione Campania. A rendere semplice il recupero di tutti i documenti ufficiali pubblicati sulla pandemia è il sito di Giuseppe Michieli (alias Ironorehopper) che peraltro è il principale animatore del portale FluTrakers in italiano (ci sentiamo in dovere di ringraziarlo per l’enorme mole di tempestive segnalazioni). Il Dipartimento di Epidemiologia dell’Iss, che abbiamo contattato, spiega che le discrepanze fra i dati del Ministero e quelli di FluNews sono dovute a un diverso sistema di classificazione: il Ministero pubblica giornalmente i casi segnalati, mentre la serie temporale dell’Iss è per data di decesso, visto che la conferma virologica può essere posteriore alla segnalazione. Il problema non sembra essere solo nostro: in Francia ad esempio le agenzie riepilogano la mortalità da influenza giorno per giorno e il bollettino settimanale dell’Institut de Veille Sanitaire, come si può vedere dal grafico qui sotto, riporta il conteggio complessivo delle vittime aggiornato alla data di pubblicazione, ma per non generare fraintendimenti preferisce definire come provvisorie quelle relative alle ultime due settimane, che evidentemente verranno assegnate alla settimana di competenza una volta che la procedura di verifica si sarà conclusa.

Riguardo ai decessi delle regioni del Sud è probabilmente troppo presto per avere bilanci definitivi, ma in alcune di queste regioni l’incidenza è stata modesta e ormai tutte, con l’eccezione della Sardegna, hanno già superato il picco. In un lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità che copre 32 stagioni di influenza - dal 1969 al 2001 – la mortalità in eccesso delle regioni del Nord è stata di 15 per 100.000 abitanti, 14 per l’Italia Centrale e 22 per il Sud. E’ pur vero che in otto anni di acqua sotto i ponti ne è passata tanta ma i dati sembrano ancora spingere in questa direzione: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia fanno da sole il 51% dei decessi nazionali da influenza.
n.b. aggiornamento delle 13.17. Nella precedente versione del post abbiamo pubblicato il grafico sui ricoveri ospedalieri, piuttosto che sui decessi. Ce ne scusiamo.
n.b. aggiornamento del 16 dicembre. Abbiamo ricevuto una lunga mail della Prof.ssa Bergaglio, dell'Università di Milano, che non si poteva pubblicare nei commenti. Il documento è relativo all'influenza del 1918 a Milano. Il documento si può scaricare da questo link.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2009 06:38 |
Commenti
Il monitoraggio di una pandemia si basa su alcuni parametri.
Ce ne sono alcuni di cui non si può fare a meno; stiamo preparando una sintesi di quelle che noi consideriamo le manchevolezze più gravi. Una piccola anticipazione la voglio dare subito ai tuoi lettori, proprio nel merito del tuo post e nel merito delle considerazioni fatte da parte degli esperti dell'ISS.
Abbiamo preparato un grafico con i dati aggiornati fino a questa sera (e siamo ancora al venerdì della 50a settimana).
Lo si può vedere da questo link: bit.ly/67VsSr con i relativi commenti.
Con affetto
Salvo Fedele
WEBM.org