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E' possibile ammalarsi due volte? PDF Stampa E-mail
Nuova influenza
Scritto da Anna Meldolesi   
Venerdì 27 Novembre 2009 11:22

La risposta è sì. Esiste almeno un caso documentato di una donna che ha già contratto l’influenza pandemica due volte. Si tratta di una pediatra americana, abbastanza cocciuta da combattere lo scetticismo sul suo caso fino a dimostrare di avere ragione. Forse il suo sistema immunitario la prima volta non aveva reagito a dovere. O forse il virus è cambiato abbastanza da beffare le difese di chi l’aveva incontrato tra primavera ed estate. La donna che si è ammalata due volte si chiama Debra Parsons e lavora al Kid Care West di Cross Lanes in Virginia. La prima volta è stata in agosto: stessi sintomi simil-influenzali per la pediatra e suo figlio. Lei dunque decide di farsi un test rapido, che risulta positivo all’influenza A, e poi un secondo test per scoprire il sottotipo: H1N1v (ovvero la variante pandemica di H1N1). Guariscono entrambi, ma all’inizio di ottobre si ammalano di nuovo e stavolta stanno molto peggio. Madre e figlio fanno il tampone e i risultati sono positivi per entrambi: H1N1v. Ma i funzionari sanitari locali stentano a crederci e i campioni - vecchi e nuovi - vengono spediti ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, i centri nevralgici della strategia antipandemica negli Stati Uniti. Anche i test più sofisticati confermano: H1N1v.  Qualcosa di simile sembra sia accaduto anche a una bambina di due anni in Corea, anche se il caso americano è meglio documentato e più significativo perché riguarda una persona con un sistema immunitario maturo, che in precedenza non aveva mai avuto problemi. Cosa significa? La testarda pediatra ne ha discusso con gli specialisti dei CDC, che non si sono stupiti più di tanto per l’accaduto. «Hanno detto che succede ogni anno con l’influenza stagionale, perciò non c’è ragione di aspettarsi che non accada con l’influenza suina. I ceppi possono cambiare un po'». La vicenda è stata commentata anche dal direttore dei CDC Anne Schuchat, secondo cui questi casi sono rari ma possibili, del resto neppure il vaccino ha un’efficacia del 100%. Niente di allarmante, dunque, ma è bene che si sappia: chi si è già ammalato potrebbe riammalarsi ancora. In particolare se dopo questa ondata epidemica ne dovesse arrivare un’altra, con un virus un po’ modificato.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Novembre 2009 11:30
 

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