| Altri decessi difficili da spiegare |
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| Epidemiologia |
| Scritto da Gianfranco Bangone |
| Venerdì 15 Gennaio 2010 10:54 |
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Ieri pomeriggio è stato diffuso l’ultimo FluNews, relativo al periodo 4-10 gennaio, che segnala un lieve aumento nei casi stimati di influenza e di ricoveri di casi gravi. I decessi totali dall’inizio della pandemia sono 210 ma nell’ultima settimana continuano a fluttuare in modo asincrono rispetto alle manifestazioni simil-influenzali (le ILI). Del fenomeno abbiamo già riferito citando i dati dell'Inghilterra, ma stavolta la tendenza viene confermata anche dall’ultimo bollettino dell’Institut de Veille Sanitaire francese.
Il grafico che vedete sopra è relativo ai decessi per settimana e l’ultima colonna indica il periodo 4-10 gennaio dove si sono verificati 6 decessi. Che la mortalità di questa influenza non segua pari passo l’andamento delle manifestazioni simil-influenzali è cosa nota che abbiamo già segnalato in passato, ma se si esamina superficialmente questo grafico non si nota nulla di particolarmente strano, salvo una «una coda» un po’ ritardata di decessi. Il fenomeno lo si potrebbe spiegare facilmente con una sorta di «inerzia» della mortalità da influenza, e partendo dal presupposto che i ricoveri possono essere lunghi, per cui l’esito infausto potrebbe essere ritardato. Questo ragionamento potrebbe avere una sua coerenza, ma è noto che a prima vista le scale dei grafici tendono ad ingannare chi li osserva. In modo molto semplice possiamo provare a spiegare questa sorta di «illusione ottica»: ad esempio nella prima settimana del 2010 abbiamo 6 decessi con poco più di 70.000 manifestazioni simil-influenzali. Il numero delle vittime è quindi sproporzionato rispetto alle ILI se si guarda agli andamenti di questi due valori nell’intera stagione epidemica. Se dovessimo applicare al momento del picco epidemico la proporzione dei decessi rispetto alle manifestazioni simil-influenzali della prima settimana di gennaio, allora nella settimana 47 avremmo dovuto avere circa 60 vittime al posto delle 33 che indica il grafico. Se facciamo il percorso al contrario, ovvero applicando la proporzione fra ILI e decessi della settimana 47 a quella della prima settimana di gennaio, allora il numero delle vittime dovrebbe essere circa 3 e non il doppio. Se poi prendiamo i dati della settimana 50 a 132.000 ILI corrispondono addirittura 26 vittime invece che 6. I valori dei decessi e delle ILI nell’epidemia italiana procedono in modo asincrono quasi da subito: ad esempio nel periodo di «spinta» del virus – ovvero dalla 42 alla 46 – la curva delle ILI si impenna ma non quella dei decessi, mentre nelle settimane che seguono alla 48 il valore dei decessi resta alto nonostante la curva epidemica sia letteralmente in picchiata. Qualcuno potrebbe obiettare - forse a ragione - che per avere un andamento più realistico di ILI e decessi dovremmo avere un grafico in cui le vittime vengono attribuite alle relative settimane in cui hanno contratto l’influenza, piuttosto che in quelle dove si è verificato il decesso. Questo potrebbe eliminare dalla «coda» quel rigonfiamento dei casi che si potrebbe addebitare alla lunghezza del periodo di degenza, ma non disponiamo di questi dati anche se è presumibile che all’Iss li stiano elaborando. Nel frattempo quel che si può fare è di esaminare i dati francesi per avere qualche informazione in più. L’Institut de Veille Sanitaire, infatti, ricorre a un diverso metodo: in dettaglio abbiamo, così come avviene da noi, i decessi nella settimana in cui si sono verificati, il numero delle manifestazioni simil-influenzali ma anche la suddivisione dei ricoveri di casi gravi per settimana.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 17:21 |
Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com
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