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La via italiana alla comunicazione del rischio PDF Stampa E-mail
Scritto da Peter Sandman e Jody Lanard   
Venerdì 13 Novembre 2009 15:43

La campagna di informazione sui rischi dell’influenza pandemica H1N1 promossa dal Governo italiano ha scelto questo messaggio: «L’influenza A è una normale influenza». L’influenza pandemica H1N1, però, non è normale, se con questa parola si intende «nella media delle influenze stagionali». Ecco alcune delle ragioni: finora la sua epidemiologia è stata radicalmente differente. L’influenza stagionale attacca tutte le classi di età, ma circa il 90% dei decessi che causa sono sopra i 65 anni. l’influenza pandemica, invece, infetta in misura molto minore gli ultrasessantacinquenni. Inoltre le persone al di sotto di questa età che si ammalano presentano un tasso molto maggiore di complicazioni e mortalità rispetto ai coetanei che mediamente contraggono i ceppi stagionali.

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2009 17:23
 
L'ultima spiaggia della terapia intensiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Meldolesi   
Venerdì 13 Novembre 2009 16:09

Si chiama Ecmo (Extracorporeal membrane oxygenation) e in una minoranza di casi potrebbe fare la differenza fra la vita e la morte durante questa emergenza pandemica. La tecnica, che negli anni ’80 ha avuto come culla la regione Lombardia, consiste nel prelevare il sangue, farlo passare in una membrana dove cede anidride carbonica e si ossigena, per poi immetterlo di nuovo in circolo. Consente insomma di tenere i polmoni danneggiati a riposo e viene utilizzata in quei casi in cui le tecniche classiche si sono rivelate via via insufficienti (ossigeno in maschera, ventilazione non invasiva, ventilazione meccanica). L’Ecmo, dunque, potrebbe risultare decisiva per ridurre la mortalità proprio per quel sottogruppo di pazienti che è minacciato dalla pandemia molto più che dalle epidemie stagionali. Parliamo di persone giovani e sane, i cui unici fattori di rischio sono condizioni come il tabagismo, l’obesità o la gravidanza, ma che in seguito all’infezione con il virus H1N1 vengono ricoverate in terapia intensiva con una polmonite interstiziale.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2009 13:15
 
I pellegrini dell'Hajj PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Meldolesi   
Sabato 14 Novembre 2009 07:20

«Possa Allah proteggerci da questa epidemia e mantenerci in buona salute sotto gli auspici del governo del Custode delle due Sacre Moschee». Con queste parole il ministro della salute dell’Arabia saudita, Abdullah bin Abdul Aziz Al-Rabeeah, accoglie i pellegrini nella speciale sezione web dedicata alla pandemia. Il pellegrinaggio di massa dell’Hajj del 2009, infatti, rappresenta un’enorme sfida per la sanità pubblica del paese arabo e forse di tutto il mondo. Nella seconda metà di novembre, proprio quando molti paesi prevedono che l’influenza pandemica raggiungerà il picco, nella città della Mecca si riverseranno quasi 3 milioni di pellegrini provenienti da oltre 160 stati. La densità umana, la natura dei rituali e la vicinanza durante le preghiere potrebbero mettere il turbo al contagio in Arabia Saudita, con possibili ripercussioni anche nei paesi di residenza dei pellegrini man mano che questi faranno ritorno. Si prevede che i musulmani europei che prenderanno parte all’Hajj quest’anno siano oltre 45.000.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2009 08:18
 
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Domenica, 05. Settembre 2010

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Il sito Darwin Flu è realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi. Mail: darwinflu@gmail.com

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