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L'America pensa alla prossima pandemia |
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Scritto da Anna Meldolesi
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Venerdì 04 Dicembre 2009 18:47 |
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L’Oms invita a non illudersi che la pandemia del 2009 sia finita, ma già adesso c’è qualcuno che inizia a prepararsi per la prossima, che potrebbe arrivare nel giro di anni o di decenni, chissà. I piani pandemici hanno mostrato delle falle e dobbiamo ringraziare il cielo che il virus del 2009 non si sia mostrato particolarmente aggressivo, perché altrimenti sarebbe stato un disastro. La prossima volta potremmo essere meno fortunati e gli Stati Uniti non vogliono più dipendere dall’attuale sistema di produzione per il vaccino, che sarà anche testato e sicuro ma arranca dietro alla diffusione del virus.
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Dicembre 2009 08:16 |
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Il colpo di scena della coda epidemica |
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Scritto da Gianfranco Bangone
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Giovedì 03 Dicembre 2009 18:15 |
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I dati Influnet sono stati diffusi poco più di un’ora fa e la curva sull’andamento dei casi di influenza mostra una forte tendenza a scendere. E’ un comportamento abbastanza anomalo se lo si confronta con quello di altre epidemie stagionali. Se la tendenza rimanesse questa è probabile che il numero totale di casi possa superare di poco i 5,3 milioni di contagiati quando cesserà l’attività del virus in questa seconda ondata. Questa è la prima conclusione a cui si può arrivare, ma se si analizza in dettaglio la situazione in Gran Bretagna ci potremmo attendere qualche colpo di coda.
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Dicembre 2009 06:14 |
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E' morto per il virus, anzi no |
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Scritto da Anna Meldolesi
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Giovedì 03 Dicembre 2009 11:44 |
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L’influenza ha ucciso un bambino di due anni. Anzi no: il piccolo Cosimo è morto per cause diverse e forse non aveva neppure l’influenza. Il caso del bambino di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi, è esploso e si è smontato nel giro di ventiquattro ore. Ma la corsa a scagionare il virus pandemico è prematura e le argomentazioni avanzate per giustificarla discutibili. Probabilmente il giallo verrà chiarito dall’Istituto superiore di sanità, che ha già ricevuto i campioni. Ma sin da ora è il caso di interrogarsi sul modo con cui in Italia stiamo contando i decessi.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Dicembre 2009 12:09 |
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Avremo una terza ondata di influenza? |
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Scritto da Gianfranco Bangone
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Giovedì 03 Dicembre 2009 09:42 |
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Il numero dei casi settimanali di influenza diminuisce in quasi tutti paesi per cui si prova a fare qualche bilancio. Il tasso cumulativo di attacco, ovvero la percentuale di persone che hanno contratto l’influenza, è più basso di quanto si prevedeva solo qualche mese fa e oggi lo si stima più o meno pari a quello di un’influenza stagionale. Se questo quadro è corretto si può ipotizzare che le manifestazioni simil-influenzali (la ILI) tenderanno a diminuire nelle prossime settimane sino a scendere al di sotto di quel parametro che viene chiamato soglia epidemica. Fra un mese il numero di persone immunizzate in Italia potrebbe essere di circa 6 milioni (il 10% della popolazione), mentre negli Stati Uniti potrebbe essere intorno a 30 milioni (ancora il 10% della popolazione), ma in considerazione del fatto che alla fine dell’anno l’inverno è tutt’altro che finito molti si chiedono se avremo una terza ondata pandemica o se rispunterà fuori uno dei virus della stagionale.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Dicembre 2009 10:30 |
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